BasiCally #3 | i 10 artisti del progetto Young at Art in mostra al MIIT di Torino

A partire da venerdì 19 maggio 2017, il progetto espositivo itinerante Young at Art ritorna a Torino, approdando per la prima volta negli spazi del Museo MIIT di Corso Cairoli 4.

(dim)Pensieri DisTesi 140x70 Olio e tessiture su tela 2013

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Nel 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e l’associazione culturale Oesum Led Icima hanno dato vita al progetto espositivo itinerante Young at Art, composto da una serie di mostre dislocate sul territorio regionale e nazionale, con l’intento di promuovere annualmente una serie di giovani talenti della scena artistica della Calabria. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto è sconfinato oltre i limiti regionali aprendo le partecipazioni anche agli artisti Under 35 nati in Basilicata, con la convinzione che le due regioni siano accomunate da una grande fecondità creativa e una ricchezza culturale antica capace di tradursi in pratiche artistiche estremamente attuali e affascinanti.

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Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

BasiCally, il titolo scelto per l’edizione 2016/17 di Young at Art, oltre a essere una crasi dei nomi delle due regioni, è un avverbio inglese il cui significato, “fondamentalmente, essenzialmente”, richiama l’attenzione a quell’essenza intangibile, ma chiaramente percepibile, che accomuna il territorio calabrese a quello lucano, entrambi rigogliosi e variegati, come la produzione essenzialmente artistica che scaturisce da essi.

(dim)Marta Cerminara, I luoghi dell'anima, 15cm x 20cm x 7cm, tecnica mista su tela, 2015

Marta Cerminara, I luoghi dell’anima (Young at Art 2016)

Le circa 30 opere dei 10 artisti che prendono parte alla quinta edizione del progetto, esposte, in ordine di tempo, nelle tre sedi del MACA di Acri, della Momart Gallery di Matera e del Museo MIIT di Torino, sono una vivida testimonianza della grande varietà di approcci e linguaggi, sintomo della fertilità della scena contemporanea delle due regioni.

ForMare3

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

I due fotografi Francesco Cristiano (Cosenza, 1987) e Debora De Bartolo (Cosenza, 1985) pongono l’accento su due modi opposti di intendere la fotografia, il primo con occhio attento alla poetica del sublime paesaggistico rintracciato nel fascino dei luoghi a lui limitrofi, e la seconda capace di ricreare atmosfere surreali e misteriose attraverso delicate composizioni in cui l’enigma è la presenza di figure umane fantasmatiche dal volto celato. L’approccio alla pittura di Antonella Malvasi (Pisticci, Matera, 1985), estremamente intimo e accogliente, fatto di colori caldi e netti, ricerca le origini fanciullesche in oggetti semplici e universali e si contrappone alle vedute aeree geometriche di spazi apparentemente infiniti, dalle tonalità fredde e notturne, che abitano le tele di Adua Martina Rosarno (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1990). Ettore Basentini (Potenza, 1992) e Annamaria Di Lecce (Matera, 1991) entrambi esplorano il complesso rapporto tra pittura e scultura, il primo attraverso una ricerca su supporti materici inusuali e sull’estroflessione tridimensionale dello spazio pittorico, e la seconda con interventi pittorici delicati sulle forme flessuose e ondivaghe delle sua sculture trasparenti. Per la prima volta, entrano nel progetto delle opere che rientrano nell’ambito della Fiber Art, ad opera dell’artista Marta Cerminara (Soveria Mannelli, Catanzaro, 1986): piccoli e delicati teatrini paesaggistici, che giocano con la percezione dello spettatore attraverso lo sviluppo in profondità di diversi piani su fondali pittorici minimali. Le opere grafiche di Roberto Gentili (Cosenza, 1990) danno vita a un immaginario onirico e fiabesco, in cui l’azzurro dell’acqua è l’unica intrusione cromatica che ne amplifica la dimensione fluida e sognante. Le installazioni ruvide di Francesco Speciale (Cosenza, 1987), di cui è protagonista la matericità cupa del legno, sono custodi di elementi dal forte simbolismo ancestrale. Valentina Ferrandes (Policoro, Matera, 1982) presenta due indagini video sul passato e il presente dei territori bagnati dal Mar Mediterraneo, sui loro riti e la loro identità molteplice, sottolineandone le contraddizioni attraverso una stratificazione straniante di immagini e sonoro.

Young at Art. BasiCally #3
Luogo: Museo MIIT – Corso Cairoli, 4, 10123, Torino
Curatore: Massimo Garofalo
Date: dal 19 maggio al 3 giugno 2017
Orari: dal martedì al sabato, 15:30-19.30
Info: Ufficio stampa MACA – tel. 011 9422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it
Museo MIIT – tel. 011 8129776; info@museomiit.it; www.museomiit.it

BasiCally #1. La prima tappa di Young at Art al MACA

Per il quinto anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) rinnova il suo impegno per la promozione dei giovani talenti della scena artistica del territorio, con il progetto espositivo itinerante Young at Art, promosso dal museo alle pendici della Sila Greca e dall’associazione culturale Oesum Led Icima, che ne cura e promuove gli eventi e le mostre.

Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

Sabato 16 aprile 2016, in contemporanea con la grande retrospettiva dedicata al Maestro Max Marra, verrà inaugurata la prima tappa dell’edizione 2016 di Young at Art, che vede protagonisti 10 artisti Under 35, originari della Calabria o della Basilicata, selezionati tra quasi cento candidature presentate al concorso preliminare. Il titolo BasiCally, oltre a essere una crasi dei nomi delle due regioni, è un avverbio inglese il cui significato, “fondamentalmente, essenzialmente”, richiama l’attenzione su quell’essenza intangibile, ma chiaramente percepibile, che accomuna il territorio calabrese a quello lucano, entrambi rigogliosi e variegati, come la produzione essenzialmente artistica che scaturisce da essi.

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Le circa 30 opere dei 10 artisti, esposte negli spazi dedicati alla collezione permanente di dipinti e sculture dell’artista Silvio Vigliaturo, a formare un dialogo con esse, sono una vivida testimonianza della grande varietà di approcci e linguaggi, sintomo della fertilità della scena contemporanea delle due regioni.

Roberto Gentili, Leggerezze (Young at Art 2016)

Roberto Gentili, Leggerezze (Young at Art 2016)

I due fotografi Francesco Cristiano (Cosenza, 1987) e Debora De Bartolo (Cosenza, 1985) pongono l’accento su due modi opposti di intendere la fotografia, il primo con occhio attento alla poetica del sublime paesaggistico rintracciato nel fascino dei luoghi a lui limitrofi, e la seconda capace di ricreare atmosfere surreali e misteriose attraverso delicate composizioni in cui l’enigma è la presenza di figure umane fantasmatiche dal volto celato. L’approccio alla pittura di Antonella Malvasi (Pisticci, Matera, 1985), estremamente intimo e accogliente, fatto di colori caldi e netti, ricerca le origini fanciullesche in oggetti semplici e universali e si contrappone alle vedute aeree geometriche di spazi apparentemente infiniti, dalle tonalità fredde e notturne, che abitano le tele di Adua Martina Rosarno (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1990). Ettore Basentini (Potenza, 1992) e Annamaria Di Lecce (Matera, 1991) entrambi esplorano il complesso rapporto tra pittura e scultura, il primo attraverso una ricerca su supporti materici inusuali e sull’estroflessione tridimensionale dello spazio pittorico, e la seconda con interventi pittorici delicati sulle forme flessuose e ondivaghe delle sua sculture trasparenti. Per la prima volta, entrano nel progetto delle opere che rientrano nell’ambito della Fiber Art, ad opera dell’artista Marta Cerminara (Soveria Mannelli, Catanzaro, 1986): piccoli e delicati teatrini paesaggistici, che giocano con la percezione dello spettatore attraverso lo sviluppo in profondità di diversi piani su fondali pittorici minimali. Le opere grafiche di Roberto Gentili (Cosenza, 1990) danno vita a un immaginario onirico e fiabesco, in cui l’azzurro dell’acqua è l’unica intrusione cromatica che ne amplifica la dimensione fluida e sognante. Le installazioni ruvide di Francesco Speciale (Cosenza, 1987), di cui è protagonista la matericità cupa del legno, sono custodi di elementi dal forte simbolismo ancestrale. Valentina Ferrandes (Policoro, Matera, 1982) presenta due indagini video sul passato e il presente dei territori bagnati dal Mar Mediterraneo, sui loro riti e la loro identità molteplice, sottolineandone le contraddizioni attraverso una stratificazione straniante di immagini e sonoro.

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

La mostra del MACA, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, è la prima di tre tappe attraverso le quali si svilupperà, lungo tutto il 2016, il progetto espositivo itinerante Young at Art. La seconda tappa si terrà a Matera, presso Momart Gallery, dal 10 settembre al 16 ottobre 2016, e nasce dalla partnership tra il MACA e ReBAC (Rete Baslicata Arte Contemporanea), a cui si è recentemente aggiunto il patrocinio della Fondazione Matera-Basilicata 2019. La terza tappa, come per le edizioni passate, si terrà a inizio novembre, a Torino, nell’ambito della manifestazione Paratissima.

Young at Art. BasiCally #1

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri)

            Palazzo Sanseverino-Falcone – Piazza Falcone, 1, 87041, Acri (Cs)

Artisti: Ettore Basentini, Marta Cerminara, Francesco Cristiano, Debora De Bartolo, Annamaria Di Lecce, Valentina Ferrandese, Roberto Gentili, Antonella Malvasi, Adua Martina Rosarno, Francesco Speciale

Curatori: Massimo Garofalo e Andrea Rodi

Date: dal 16 aprile al 29 maggio 2016

Vernissage: sabato 16 aprile 2015, ore 18:00

Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

Info: Ufficio stampa MACA – tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it

Selezionati i 10 protagonisti di Young at Art 2016

Roberto Gentili, Leggerezze (Young at Art 2016)

Roberto Gentili, Leggerezze (Young at Art 2016)

Giunto alla sua quinta edizione, il progetto espositivo itinerante Young at Art, indetto dal MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e dall’associazione culturale Oesum Led Icima, che ne cura e promuove le mostre e le iniziative culturali, ha aperto le proprie selezioni, oltre che agli artisti Under 35 nati in Calabria, anche a quelli originari della Basilicata, con la convinzione che le due regioni siano accomunate da una grande fecondità creativa e una ricchezza culturale antica capace di tradursi in pratiche artistiche estremamente attuali e affascinanti. Per questo, l’edizione 2016 di Young at Art gode dell’importante partnership di ReBAC (Rete Basilicata Arte Contemporanea).

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

BasiCally, il titolo scelto per l’edizione 2016 di Young at Art, oltre a essere una crasi dei nomi delle due regioni, è un avverbio inglese il cui significato, “fondamentalmente, essenzialmente”, richiama l’attenzione a quell’essenza intangibile, ma chiaramente percepibile, che accomuna il territorio calabrese a quello lucano, entrambi rigogliosi e variegati, come la produzione essenzialmente artistica che scaturisce da essi.

Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

I dieci artisti selezionati, con la varietà dei linguaggi espressivi attraverso i quali esprimono la loro creatività, sono la testimonianza viva e pulsante della fertilità artistica di queste due regioni dal passato culturale antico.

Artisti Young at Art 2016:

Ettore Basentini – Pittura/Scultura/Installazione

Marta Cerminara – Pittura/Fiber Art

Francesco Cristiano – Fotografia

Debora De Bartolo – Fotografia

Annamaria Di Lecce – Scultura

Valentina Ferrandes – Videoarte

Roberto Gentili – Illustrazione

Antonella Malvasi – Pittura

Adua Martina Rosarno – Pittura

Francesco Speciale – Scultura/Installazione

Le opere dei dieci artisti verranno esposte in una prima mostra, che si terrà negli spazi del MACA, a partire da sabato 16 aprile 2016 e, successivamente, in almeno altre due mostre, che si terranno lungo il 2016, rispettivamente a Matera e a Torino.

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Ufficio stampa MACA

www.museomaca.it

info@museomaca.it

Young at Art. Over/Under | Terza tappa al Castello di Corigliano Calabro

Giunto alla sua terza e ultima tappa, il progetto Young at Art approda al Castello Ducale di Corigliano Calabro. Le affascinanti sale espositive di uno dei capolavori architettonici barocchi del Sud Italia ospiteranno le opere degli 8 giovani talenti protagonisti dell’edizione 2015 del progetto.

Luca Valotta, Wanted

Luca Valotta, Wanted

L’edizione 2015 del progetto espositivo itinerante Young at Art è giunta alla sua terza e ultima tappa. Dopo le mostre che si sono tenute al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), nella primavera di quest’anno, e a Torino, nell’ambito della manifestazione Paratissima, a inizio novembre, le opere degli otto artisti che prendono parte al progetto verranno ospitate, da martedì 15 dicembre 2015 a domenica 10 gennaio 2016, nelle sale espositive del Castello Ducale di Corigliano Calabro (Cs).

Per la prima volta, il progetto Young at Art, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, ospita una sezione dedicata agli artisti Over 35, che si affianca a quella già esistente dedicata ai talenti artistici nati in Calabria con meno di 35 anni di età. Da qui il titolo scelto per la nuova edizione – Over/Under –, che, oltre a richiamare l’attenzione sulle due sezioni, rimanda al contempo a una terminologia derivata dal mondo delle scommesse: perché puntare sull’arte contemporanea e sui suoi rappresentanti più giovani e acerbi è un rischio; una scommessa che un museo strettamente legato al suo territorio, quale il MACA, non può esimersi dal fare, mettendosi ogni anno in gioco.

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Protagonisti della quarta edizione sono 8 artisti che, attraverso le loro opere, coprono una gamma eterogenea di media espressivi, a testimonianza di come la diversità delle proposte rispecchi la fertilità di un territorio da sempre votato alla creatività e all’arte.

I suggestivi spazi del Castello di Corigliano Calabro ospiteranno nella sezione Under 35: la scultrice Beatrice Basile con delle opere che mescolano leggerezza e profondità, ricordi d’infanzia e affascinanti decori accesi da giochi di luce; il video-artista Gaetano Crivaro, che esplora le contraddizioni della contemporaneità e, in particolare, della proprio terra di origine; la fotografa Francesca Dattilo, che studia il fenomeno dell’immigrazione reinterpretandolo in una chiave surreale e simbolica; lo street artist G Loois, che destruttura paesaggi consueti trasformando la normalità in un’imprevedibile eccezionalità; Luciana Mazzeo, anche lei fotografa, dà vita a una riuscita operazione di antropomorfizzazione di soggetti animali; Riccardo Melito crea oggetti scultorei che coniugano design e arte concettuale, trasformando i macabri trofei di caccia in affascinanti Trofei di carta. Non manca la pittura, tutta ad appannaggio della sezione Over 35, composta da Andrea Gallo, che crea scene in cui quotidianità e mito si incontrano attraverso una pittura intensa di matrice espressionista, e Luca Valotta, che, con i suoi colori acidi al limite del fluorescente e le maschere antigas che coprono i volti, descrive un presente parallelo nudo e apocalittico.

Beatrice Basile, Di giorno come di notte

Beatrice Basile, Di giorno come di notte

La mostra del progetto Young at Art è il primo di una serie di importanti eventi nati dalla collaborazione tra il MACA di Acri e il Castello di Corigliano Calabro, con l’intento di unire le forze per perseguire l’intento comune di promuovere e divulgare l’arte e la cultura in Calabria.

Young at Art. Over/Under #3

Luogo: Castello Ducale di Corigliano Calabro

Piazza Guido Compagna 1, 87064 Corigliano Calabro (Cs)

Date: dal 15 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016

Orario: da martedì a domenica, 9:30-13 e 15-18:30

Info: www.castellodicoriglianocalabro.it; info@castellodicoriglianocalabro.it; tel. 0983 81635

Ufficio stampa: www.museomaca.it; info@museomaca.it; tel. 011 9422568

Dalla Sila a Torino | La seconda tappa di Young at Art a Paratissima 11

Per il quarto anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) approda a Torino con il progetto espositivo diffuso Young at Art, attraverso il quale, il museo alle pendici della Sila Greca promuove annualmente un gruppo di giovani talenti della dinamica scena artistica calabrese.

Francesca Dattilo, South & Immigration, Foreign

Francesca Dattilo, South & Immigration, Foreign

A fare da scenario alla seconda tappa della quarta edizione di Young at Art sarà la magistrale struttura architettonica di Torino Esposizioni, a ridosso del Parco del Valentino. Si rinnova, infatti, la collaborazione con Paratissima, la più importante manifestazione off che si svolge in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Artissima, dal 4 all’8 novembre 2015.

Per la prima volta, il progetto Young at Art, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, ospita una sezione dedicata agli artisti Over 35, che si affianca a quella già esistente dedicata ai talenti artistici nati in Calabria con meno di 35 anni di età. Da qui il titolo scelto per la nuova edizione – Over/Under –, che, oltre a richiamare l’attenzione sulle due sezioni, rimanda al contempo a una terminologia derivata dal mondo delle scommesse: perché puntare sull’arte contemporanea e sui suoi rappresentanti più giovani e acerbi è un rischio; una scommessa che un museo strettamente legato al suo territorio, quale il MACA, non può esimersi dal fare, mettendosi ogni anno in gioco.

Andrea Gallo, La cacciata

Andrea Gallo, La cacciata

Protagonisti della quarta edizione sono 8 artisti che, attraverso le loro opere, coprono una gamma eterogenea di media espressivi, a testimonianza di come la diversità delle proposte rispecchi la fertilità di un territorio da sempre votato alla creatività e all’arte.

In uno spazio interamente dedicato alle loro creazioni all’interno della manifestazione Paratissima, il MACA presenterà, nella sezione Under 35: la scultrice Beatrice Basile con delle opere che mescolano leggerezza e profondità, ricordi d’infanzia e affascinanti decori accesi da giochi di luce; il video-artista Gaetano Crivaro, che esplora le contraddizioni della contemporaneità e, in particolare, della proprio terra di origine; la fotografa Francesca Dattilo, che studia il fenomeno dell’immigrazione reinterpretandolo in una chiave surreale e simbolica; lo street artist G Loois, che destruttura paesaggi consueti trasformando la normalità in un’imprevedibile eccezionalità; Luciana Mazzeo, anche lei fotografa, dà vita a una riuscita operazione di antropomorfizzazione di soggetti animali; Riccardo Melito crea oggetti scultorei che coniugano design e arte concettuale, trasformando i macabri trofei di caccia in affascinanti Trofei di carta. Non manca la pittura, tutta ad appannaggio della sezione Over 35, composta da Andrea Gallo, che crea scene in cui quotidianità e mito si incontrano attraverso una pittura intensa di matrice espressionista, e Luca Valotta, che, con i suoi colori acidi al limite del fluorescente e le maschere antigas che coprono i volti, descrive un presente parallelo nudo e apocalittico.

La terza e ultima tappa del 2015, si terrà, nel mese di dicembre, presso il Castello Ducale di Corigliano Calabro (Cs).

Progetto Cofinanziato – POR CALABRIA FESR 2007/2013 – ASSE V – Linea di intervento 5.2.3.1

Beatrice Basile, Di giorno come di notte

Beatrice Basile, Di giorno come di notte

Young at Art. Over/Under #2

Paratissima 11

Luogo: Torino Esposizioni – Corso Massimo D’Azeglio 15B, 10126, Torino

Date: dal 4 all’8 novembre 2015

Orari di apertura: Mercoledì 4 Novembre, ore 18-24

                            Giovedì 5 Novembre, ore 15-24

                            Venerdì 6 Novembre, ore 15-24

                            Sabato 7 Novembre, ore 12-24

                            Domenica 8 Novembre, ore 10-22

Info: www.youngatart2015.comwww.museomaca.itinfo@youngatart2015.cominfo@museomaca.it

REGIONE CALABRIAREPUBBLICA ITALIANAUNIONE EUROPEA

comune di  ACRIMACA -bassaOESUM LED ICIMA(diminuita)

paratissima

Francesco Votano – gli artisti di Young at Art 2014

Francesco Votano, I ricordi

Francesco Votano, I ricordi

Francesco Votano nasce a Cinquefrondi nel 1991. Nel 2009 si diploma con il massimo dei voti al Liceo Artistico Mattia Preti di Reggio Calabria. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove consegue il diploma di primo livello, indirizzo Pittura. Attualmente frequenta il Bienno di specializzazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Grafica d’Arte.

Nei suoi dipinti, spesso realizzati usando come supporto dei materiali di recupero, riporta l’attenzione sui neonati e la loro potenza evocativa attraverso una pittura pura, precisa e realistica, priva di inutili eccessi descrittivi, in cui le cromie intense e nette traducono il peso dei desideri e dei ricordi.

Francesco Votano, Quale futuro?

Francesco Votano, Quale futuro?

Nel 2012, partecipa alla mostra Arte x l’Africa, presso l’Istituto Portoghese su Sant’Antonio in Roma. Nello stesso anno, viene selezionato alla XXVI edizione del Premio Pandosia (I LIKE DIFFERENCES) a Marano Principato (CS). Nel 2013, viene selezionato al Premio Nazionale delle Arti di Bari, ed è vincitore della XXVII edizione Premio Pandosia a Marano Principato (CS).

 

Paolo Scarfone – gli artisti di Young at Art 2014

Paolo Scarfone, Lib(e)ro

Paolo Scarfone, Lib(e)ro

Paolo Scarfone nasce a Catanzaro nel 1989. Nel 2012 consegue il diploma di laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2013, partecipa alla collettiva Paesaggi possibili, presso la Galleria Moitre di Torino. L’anno successivo, ha luogo la sua prima mostra personale, dal titolo Galleria Muta, presso il Because Art Space di Lamezia Terme. Sempre nel 2014, è presente nella sezione Independents di Art Verona con la galleria Art Lab di Grosseto.

Paolo Scarfone, Matrioska

Paolo Scarfone, Matrioska

Dalla fenomenologia del linguaggio, Paolo Scarfone trae i presupposti per un’analisi sulla diversità dei linguaggi e le inerenti sottrazioni di senso. Il suo lavoro si basa su sature identità relazionali, laddove, nella generale massificazione, anche le immagini e la gestualità non rappresentano più il grado zero della comunicazione: tutto è sovraccarico di informazioni e nulla è univoco. L’artista, procede quindi per addizioni e detrazioni, spesso attraverso non usuali cardini espressivi, attestando indefinite esperienze, proprie dell’interlocutore. È l’emblema di colui che parla, impegnato a farlo innanzitutto con se stesso, e di colui che ascolta e proietta le parole dell’altro sul proprio vissuto, illudendosi così di capire. Ne deriva una ricerca artistica fondata su un ossimoro concettuale: le parole ridotte a meri simboli testimoniano una presenza puramente estetica. È l’estetizzazione della ripetizione, proiezione della frammentarietà postmoderna. C’è una mancanza, un’assenza, un qualcosa di non detto, poiché paradossalmente incomunicabile.

Testo di Rossella Della Vecchia