BasiCally #3 | i 10 artisti del progetto Young at Art in mostra al MIIT di Torino

A partire da venerdì 19 maggio 2017, il progetto espositivo itinerante Young at Art ritorna a Torino, approdando per la prima volta negli spazi del Museo MIIT di Corso Cairoli 4.

(dim)Pensieri DisTesi 140x70 Olio e tessiture su tela 2013

Adua Martina Rosarno, Pensieri DisTesi (Young at Art 2016)

Nel 2012, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) e l’associazione culturale Oesum Led Icima hanno dato vita al progetto espositivo itinerante Young at Art, composto da una serie di mostre dislocate sul territorio regionale e nazionale, con l’intento di promuovere annualmente una serie di giovani talenti della scena artistica della Calabria. Giunto alla sua quinta edizione, il progetto è sconfinato oltre i limiti regionali aprendo le partecipazioni anche agli artisti Under 35 nati in Basilicata, con la convinzione che le due regioni siano accomunate da una grande fecondità creativa e una ricchezza culturale antica capace di tradursi in pratiche artistiche estremamente attuali e affascinanti.

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Debora De Bartolo, Hawthorne (Young at Art 2016)

BasiCally, il titolo scelto per l’edizione 2016/17 di Young at Art, oltre a essere una crasi dei nomi delle due regioni, è un avverbio inglese il cui significato, “fondamentalmente, essenzialmente”, richiama l’attenzione a quell’essenza intangibile, ma chiaramente percepibile, che accomuna il territorio calabrese a quello lucano, entrambi rigogliosi e variegati, come la produzione essenzialmente artistica che scaturisce da essi.

(dim)Marta Cerminara, I luoghi dell'anima, 15cm x 20cm x 7cm, tecnica mista su tela, 2015

Marta Cerminara, I luoghi dell’anima (Young at Art 2016)

Le circa 30 opere dei 10 artisti che prendono parte alla quinta edizione del progetto, esposte, in ordine di tempo, nelle tre sedi del MACA di Acri, della Momart Gallery di Matera e del Museo MIIT di Torino, sono una vivida testimonianza della grande varietà di approcci e linguaggi, sintomo della fertilità della scena contemporanea delle due regioni.

ForMare3

Annamaria Di Lecce, ForMare (Young at Art 2016

I due fotografi Francesco Cristiano (Cosenza, 1987) e Debora De Bartolo (Cosenza, 1985) pongono l’accento su due modi opposti di intendere la fotografia, il primo con occhio attento alla poetica del sublime paesaggistico rintracciato nel fascino dei luoghi a lui limitrofi, e la seconda capace di ricreare atmosfere surreali e misteriose attraverso delicate composizioni in cui l’enigma è la presenza di figure umane fantasmatiche dal volto celato. L’approccio alla pittura di Antonella Malvasi (Pisticci, Matera, 1985), estremamente intimo e accogliente, fatto di colori caldi e netti, ricerca le origini fanciullesche in oggetti semplici e universali e si contrappone alle vedute aeree geometriche di spazi apparentemente infiniti, dalle tonalità fredde e notturne, che abitano le tele di Adua Martina Rosarno (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1990). Ettore Basentini (Potenza, 1992) e Annamaria Di Lecce (Matera, 1991) entrambi esplorano il complesso rapporto tra pittura e scultura, il primo attraverso una ricerca su supporti materici inusuali e sull’estroflessione tridimensionale dello spazio pittorico, e la seconda con interventi pittorici delicati sulle forme flessuose e ondivaghe delle sua sculture trasparenti. Per la prima volta, entrano nel progetto delle opere che rientrano nell’ambito della Fiber Art, ad opera dell’artista Marta Cerminara (Soveria Mannelli, Catanzaro, 1986): piccoli e delicati teatrini paesaggistici, che giocano con la percezione dello spettatore attraverso lo sviluppo in profondità di diversi piani su fondali pittorici minimali. Le opere grafiche di Roberto Gentili (Cosenza, 1990) danno vita a un immaginario onirico e fiabesco, in cui l’azzurro dell’acqua è l’unica intrusione cromatica che ne amplifica la dimensione fluida e sognante. Le installazioni ruvide di Francesco Speciale (Cosenza, 1987), di cui è protagonista la matericità cupa del legno, sono custodi di elementi dal forte simbolismo ancestrale. Valentina Ferrandes (Policoro, Matera, 1982) presenta due indagini video sul passato e il presente dei territori bagnati dal Mar Mediterraneo, sui loro riti e la loro identità molteplice, sottolineandone le contraddizioni attraverso una stratificazione straniante di immagini e sonoro.

Young at Art. BasiCally #3
Luogo: Museo MIIT – Corso Cairoli, 4, 10123, Torino
Curatore: Massimo Garofalo
Date: dal 19 maggio al 3 giugno 2017
Orari: dal martedì al sabato, 15:30-19.30
Info: Ufficio stampa MACA – tel. 011 9422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it
Museo MIIT – tel. 011 8129776; info@museomiit.it; www.museomiit.it

Francesco Votano – gli artisti di Young at Art 2014

Francesco Votano, I ricordi

Francesco Votano, I ricordi

Francesco Votano nasce a Cinquefrondi nel 1991. Nel 2009 si diploma con il massimo dei voti al Liceo Artistico Mattia Preti di Reggio Calabria. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove consegue il diploma di primo livello, indirizzo Pittura. Attualmente frequenta il Bienno di specializzazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Grafica d’Arte.

Nei suoi dipinti, spesso realizzati usando come supporto dei materiali di recupero, riporta l’attenzione sui neonati e la loro potenza evocativa attraverso una pittura pura, precisa e realistica, priva di inutili eccessi descrittivi, in cui le cromie intense e nette traducono il peso dei desideri e dei ricordi.

Francesco Votano, Quale futuro?

Francesco Votano, Quale futuro?

Nel 2012, partecipa alla mostra Arte x l’Africa, presso l’Istituto Portoghese su Sant’Antonio in Roma. Nello stesso anno, viene selezionato alla XXVI edizione del Premio Pandosia (I LIKE DIFFERENCES) a Marano Principato (CS). Nel 2013, viene selezionato al Premio Nazionale delle Arti di Bari, ed è vincitore della XXVII edizione Premio Pandosia a Marano Principato (CS).

 

Paolo Scarfone – gli artisti di Young at Art 2014

Paolo Scarfone, Lib(e)ro

Paolo Scarfone, Lib(e)ro

Paolo Scarfone nasce a Catanzaro nel 1989. Nel 2012 consegue il diploma di laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2013, partecipa alla collettiva Paesaggi possibili, presso la Galleria Moitre di Torino. L’anno successivo, ha luogo la sua prima mostra personale, dal titolo Galleria Muta, presso il Because Art Space di Lamezia Terme. Sempre nel 2014, è presente nella sezione Independents di Art Verona con la galleria Art Lab di Grosseto.

Paolo Scarfone, Matrioska

Paolo Scarfone, Matrioska

Dalla fenomenologia del linguaggio, Paolo Scarfone trae i presupposti per un’analisi sulla diversità dei linguaggi e le inerenti sottrazioni di senso. Il suo lavoro si basa su sature identità relazionali, laddove, nella generale massificazione, anche le immagini e la gestualità non rappresentano più il grado zero della comunicazione: tutto è sovraccarico di informazioni e nulla è univoco. L’artista, procede quindi per addizioni e detrazioni, spesso attraverso non usuali cardini espressivi, attestando indefinite esperienze, proprie dell’interlocutore. È l’emblema di colui che parla, impegnato a farlo innanzitutto con se stesso, e di colui che ascolta e proietta le parole dell’altro sul proprio vissuto, illudendosi così di capire. Ne deriva una ricerca artistica fondata su un ossimoro concettuale: le parole ridotte a meri simboli testimoniano una presenza puramente estetica. È l’estetizzazione della ripetizione, proiezione della frammentarietà postmoderna. C’è una mancanza, un’assenza, un qualcosa di non detto, poiché paradossalmente incomunicabile.

Testo di Rossella Della Vecchia

 

Francesca Procopio – gli artisti di Young at Art 2014

Francesca Procopio, Decadenza III

Francesca Procopio, Decadenza III

Francesca Procopio nasce a Vibo Valentia, nel 1985. È una visual designer specializzata nel campo della fotografia e della grafica. Ha conseguito la laurea e la specializzazione in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. È art director presso la home gallery Lo Studiolo, a Pizzo (VV).

Nelle sue opere fotografiche indaga lo spazio come scenario di infinite esternazioni emotive e il corpo come loro tramite privilegiato, in scatti di intensa naturalezza, che raccontano l’abbandono, la reclusione, la solitudine e la follia, in cui lo spazio e il soggetto che lo occupa diventano uno riflesso dell’altro.

Francesca Procopio, Decadenza IV

Francesca Procopio, Decadenza IV

Nel 2008 vince il primo premio per il concorso fotografico Le donne fotografano le donne. Nel 2011 espone alcune sue opere al Palazzo Reale di Milano. Nel 2012 il suo progetto fotografico “Oggettivamente Donna” approda a Roma, presso la Casa Internazionale della Donna. Nel mese di luglio in occasione del contest fotografico “Beyond Calabria” organizzato dal FAI, viene selezionata e pubblicata una sua opera sul catalogo edito da Rubettino editore. La stessa immagine è stata scelta come prima di copertina dell’inserto D-di Repubblica. Nel 2014 è vincitrice dei Professional Awards 2014.

Davide Negro – gli artisti di Young at Art 2014

Davide Negro, AIM

Davide Negro, AIM

Davide Negro nasce a Catanzaro nel 1985. La sua formazione artistica ha inizio all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Si trasferisce quindi a Roma dove frequenta il Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams. Collabora con la casa editrice Voland, che pubblica in copertina alcuni dei suoi scatti. Torna a Reggio Calabria per concludere il suo percorso formativo, iscrivendosi al biennio sperimentale dell’Accademia di Belle Arti.

Con le sue opere studia le diverse possibilità di fruizione multimediale dell’opera d’arte offerte dalle nuove tecnologie, ricostruendo situazioni intime attraverso suggestioni uditive semplici, ma fortemente realistiche, e focalizzando l’attenzione dello spettatore su soggetti di piccole dimensioni entro spazi ristretti, adottando il filtro di una camera digitale. Al contempo, riporta in vita, con una profonda e toccante raccolta fotografica, il passato di un mestiere dimenticato, dimostrando poliedricità tecnica e un’acuta sensibilità.

Davide Negro, Il cimitero della bambole

Davide Negro, Il cimitero della bambole

Nel 2011, è tra i finalisti del III Contest Internazionale di Fotografia Camera Oscura #3. Nel 2013, viene invitato alla Biennale Democrazia di Torino, con il progetto selezionato per il concorso internazionale Posterheroes III. Vince, in coppia con Giuseppe Guerrisi, la XXVII edizione del Premio Pandosia. Nel 2014, partecipa alla mostra NET Exhibition, collettiva di 14 artisti calabresi, presso gli spazi dell’ex mercato coperto di Cittanova (Rc).

 

Rocco Mortelliti – gli artisti di Young at Art 2014

Rocco Mortelliti, Hungry Dog, still from video

Rocco Mortelliti, Hungry Dog, still from video

Rocco Mortelliti nasce nel 1984, a Scilla. Nel 2003 consegue il diploma presso il Liceo Artistico Mattia Preti di Reggio Calabria, indirizzo Architettura. Nel 2009 consegue il diploma di laurea presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith – Scuola di Cinema di Roma, indirizzo Montaggio. L’anno successivo termina il suo percorso di studi presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, con una tesi sulla storia del videoclip musicale.

Rocco Mortelliti, Spy On, still from video

Rocco Mortelliti, Spy On, still from video

Le sue opere sono brevi e minimali racconti ad immagini delle ansie e delle difficoltà della vita contemporanea. Attraverso due video dal forte impatto emotivo, in cui lo spettatore è chiamato a immedesimarsi in inaspettati punti di vista – un cane affamato in posizione di punta davanti a un negozio di alimentari e un voyeur ossessionato che fa di una singola donna il suo punto focale nel mezzo di una folla di persone –, Mortelliti evidenzia le conseguenze sociali della crisi dell’epoca consumistica.

Nel 2012 partecipa al concorso V.A.M Video Arte Mediterraneo, dove vince il terzo premio. Lo stesso anno, una sua opera viene proiettata presso La Fabbrica del Vapore di Milano, e prende parte alla rassegna I ragazzi terribili alla Casa delle Letterature di Roma, a cura di Cecilia Casorati. Nel 2014, prende parte al progetto online nel progetto 2video, sul sito undo.net, a cura di Giovanni Viceconte.

Antonio Cugnetto – gli artisti di Young at Art 2014

Antonio Cugnetto, Incomprehensible Plan

Antonio Cugnetto, Incomprehensible Plan

Antonio Cugnetto nasce a Lamezia Terme nel 1983. Dopo essersi diplomato al liceo artistico di Catanzaro, si sposta a Firenze, dove, nel 2007, si laurea in pittura contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti e inizia la sua personale e identificatrice ricerca artistica.
Attraverso le sue opere esplora l’utilizzo di materiali poveri e di matrice industriale – plastica e gomma piuma – per dare vita a una serie di sculture/giocattolo che sfociano a un teatrino di personaggi tanto ironici quanto inquietanti; bambole postmoderne dissacranti, che mettono a nudo certe ipocrisie del comportamento umano.

Antonio Cugnetto, Welcome

Antonio Cugnetto, Welcome

Nella sua finora breve carriera ha fatto parte di numerosi eventi collettivi e concorsi in tutta Italia, di cui tra i maggiori si ricorda: Festival della Creatività di Firenze, nel 2007, a cura di Umberto Borella e Giovanna Fezzi; rassegna Video minuto presso il Museo Pecci di Prato, nel 2008; vincitore della sezione scultura al Premio Arte Mondadori, nel 2008; nel 2009 prende parte a GeneratiON’80 – 8 opere di 8 artisti nati negli anni ’80, presso due spazi espositivi,: la Galleria MOdenArte di Venezia, e l’Atrio del Tribunale di Pistoia. Nel 2011, si tiene la sua prima personale, dal titolo To Inspect, presso lo spazio espositivo Angel Art Gallery, a Milano.